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Hue – città imperale

 

La città imperiale di Hue in Vietnam assunse importanza quando nel 17° secolo diventò la capitale del regno dei signori Nguyễn, una dinastia feudale vietnamita, che riuscì a controllare il sud del paese, e ancora più quando divenne capitale dell’intero paese, nel 18° secolo, riunificato sotto il regno di Gia Long. Le sue fortune terminarono nel 1945, quando fu instaurato il primo regime comunista, che spostò la capitale ad Hanoi. A causa della sua posizione, al confine tra Vietnam del Sud e Vietnam del Nord, la città soffrì pesantemente le conseguenze della guerra, inflittale sia da parte americana che vietnamita. Dopo alcuni decenni di abbandono, negli ultimi tempi, come conseguenza della maggior attenzione da parte dei governi all’industria del turismo, alcune parti della città storica sono state restaurate; dal 1993 la città imperiale è entrata nell’elenco dei siti protetti dall’UNESCO.

 

Storia in breve

Hue nasce nel 1802 quandoun certo autoincoronatosi imperatore Gia Long ordinò la costruzione di una cittadella, sede della dinastia Nguyen, da lui fondata e durata fino al 1945, attorno alla quale si sviluppò la città, sulle rive del fiume Song Huong. Nel 1885 i francesi occuparono e depredarono la cittadella, bruciando la biblioteca e instaurando un nuovo imperatore a loro favorevole, dopo che l’imperatore Ham Nghi si era ribellato al loro uso del golfo di Tonchino. Fino al 1945 si succederanno imperatori, ma senza alcun vero potere a livello internazionale. Una prima cinta muraria, circondata da un fossato, racchiude il centro della cittadina e alcuni laghi, e vi si accede solo attraverso una delle tante strette porte. Di fronte al fiume si trova il pilone da bandiera più alto del Vietnam e subito dietro l’entrata principale il Compound imperiale, un grande portone con una terrazza belvedere da cui l’imperatore si mostrava in pubblico. Superati i laghetti di ninfee si trova la sala del trono e delle celebrazioni seguita dalle sale degli uffici dei mandarini, funzionari imperiali. Ancora più all’interno si trova la città proibita porpora dove solo l’imperatore, mogli, concubine e servi eunuchi avevano accesso. In realtà non rimane molto a parte delle rovine in restauro e prati d’erba. Infatti nel 1968, Hue fu occupata dalle forze nord vietnamite per 3 settimane e purgata di almeno 2500 persone ostili al fronte di Liberazione Nazionale. Siccome l’esercito del sud non riusciva a espugnare la città, arrivarono gli americani con l’ordine “di distruggere la città per salvarla”, e via bombardamenti e napalm. Sembra che tra nord, sud, americani e civili la battaglia abbia fatto 10000 morti e distrutto quasi tutto il complesso imperiale.

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Testimonianze

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